Le Cellule di Evangelizzazione Parrocchiali

Le Cellule di evangelizzazione sono nate come risposta al comando di Gesù: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura” (Mc 16,15), alla forte affermazione di Paolo VI: “La Chiesa esiste per evangelizzare” (EN 14) e ai pressanti appelli di Giovanni Paolo II che innumerevoli volte ha parlato della necessità di una “evangelizzazione nuova nel suo ardore, nei suoi metodi e nella sua espressione”: Continua a leggere

L’evangelizzazione e lo Spirito Santo

L’evangelizzazione non sarà mai possibile senza l’azione dello Spirito Santo. Gesù stesso, primo evangelizzatore, non ha fatto nulla senza prima ricevere lo Spirito Santo e da lui essere accompagnato: Al momento del battesimo ricevette lo Spirito (Mt 3,17) che lo condusse nel deserto (Mt 4,1) e con la cui potenza iniziò la sua missione a Nazaret (Lc 4,14) applicando a se stesso il brano di Isaia: “Lo Spirito del Signore è su di me” (Lc 4,18). Ai suoi discepoli al momento di inviarli disse: “Ricevete lo Spirito Santo” (Gv 20,22). Come dimenticare, poi, che solo dopo la discesa dello Spirito Santo, nel giorno di Pentecoste, gli Apostoli iniziano ad evangelizzare, a battezzare e, di fatto, nasce la Chiesa. Lo Spirito è l’anima di questa Chiesa. Continua a leggere

Evangelizzazione 2.0

Da tempo la Chiesa Cattolica paga lo scotto di non aver capito, a mio avviso, che i canali di comunicazione dei giovani sono cambiati in pochissimo tempo e in modo rivoluzionario. E’ comprensibile che una realtà che fonda la propria essenza sulla ritualità e sulla tradizione si sia trovata in un certo qual modo spaesata di fronte alla trasformazione del proprio interlocutore. Continua a leggere

Riconoscimento delle Cellule di Evangelizzazione Parrocchiali

PONTIFICIUM CONSILIUM PRO LAICIS

472/09/S-61/A-81

DECRETO

Il Sistema delle cellule parrocchiali di evangelizzazione risale all’anno 1987, quando il Reverendo don Piergiorgio Perini, parroco di Sant’Eustorgio in Milano, introdusse in Italia il metodo pastorale conosciuto l’anno precedente dal Reverendo Mons. Michael 1. Eivers,nella parrocchia di S1. Boniface, in Pembroke Pines, nell’arcidiocesi di Miami.

Nel febbraio del 1987, dopo aver condiviso l’esperienza fatta negli Stati Uniti e aver esposto il sistema durante un’ assemblea della comunità parrocchiale, don Perini decise di iniziare gli incontri con l’adorazione eucaristica. Due mesi dopo si costituirono le primequattro cellule che servirono a formare i futuri responsabili alla guida delle cellule parrocchiali di evangelizzazione nascenti. Esse sono composte da piccoli gruppi di fedeli laici, legati da rapporti familiari, di lavoro, di amicizia, di interessi comuni ecc., che si riuniscono settimanalmente al fine di approfondire la propria fede e di evangelizzare, incoraggiando gli evangelizzati a divenire, a loro volta,evangelizzatori, seguendo la chiamata che Gesù rivolse agli apostoli dicendo: «E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino»(Mt. lO, 7). In questo modo, ogni cellula cresce e si moltiplica (cfr. Statuto, art. 2, § 2).

Gli incontri delle cellule sono scanditi dalla preghiera, dalla formazione cristiana e dalla condivisione di esperienze di evangelizzazionenel proprio ambiente (oikos). Ogni partecipante è incoraggiato altresì ad alimentare la propria vita cristiana mediante l’adorazione eucaristica, la frequentazione giornaliera della Santa Messa e l’adesione a seminari di spiritualità, corsi di formazione dottrinale, giornate di rito, esercizi spirituali ecc.

L’idea che ispira tutto il Sistema delle cellule parrocchiali di evangelizzazione è quella di offrire, con l’aiuto della grazia divina. occasioni di conversione personale e comunitaria, nella consapevolezza che evangelizzare è la vocazione propria della Chiesa (cfr. Paolo VI, Esortazione apostolica post-sinodale

Evangelii nuntiandi, n. 14). Una consapevolezza da trasmettere ai fedeli laici che .. per la loro appartenenza alla Chiesa radicata nel sacramento del Battesimo, possiedono «la vocazione e la missione di essere annunciatori del Vangelo» (cfr. Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica post-sinodale Christifideles laici, n. 33), e sono quindi chiamati a rinnovare la loro appartenenza alla parrocchia in modo da farIa divenire una comunità ardente di fede e proiettata all’ evangelizzazione dei lontani.

La comunità parrocchiale è il tessuto ecclesiale in cui s’innesta tutto il Sistema delle cellule. Il suo sviluppo in numerose nazionidelmondo dimostra la validità di questo metodo, che contribuisce a dare risposta alla chiamata di papa Giovanni Paolo II ad una«nuovaevangelizzazione. uova nel suo ardore, nei suoi metodi e nelle sue espressioni» (Discorso alla XIX Assemblea delConsiglio EpiscopaleLatinoamericano, 9 marzo 1983, in Insegnamenti, 1983, vol. VI, t. l, p. 698).

PONTIFICIUM CONSILIUM PRO LAICIS

Per tutto quanto sopra,

Visto il verbale dell ‘atto costitutivo dell’ Organismo Internazionale di Servizio del Sistema delle Cellule Parrocchiali diEvangelizzazione, del29 maggio 2008, in cui i presenti riconoscono nel Reverendo don Piergiorgio Perini il Fondatore del Sistema delle cellule parrocchiali di evangelizzazione e il Presidente del suddetto Organismo, e gli conferiscono il mandato di presentare domanda di riconoscimento del medesimo e di approvazione dello Statuto al Pontificio Consiglio per i Laici;

In considerazione delle lettere commendatizie di Vescovi di diversi Paesi, che testimoniano il loro vivo apprezzamento verso detta realtàecclesiale;

Attesa l’opportunità di riconoscere l’Organismo Internazionale di Servizio del Sistema delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione e diapprovarne lo Statuto, per favorire al meglio il coordinamento e la diffusione di questo metodo al servizio dell’ evangelizzazione nella Chiesa, e accolte le osservazioni avanzate da questo Dicastero;

Visti gli articoli 131 e 133, § 1 e § 2, della Costituzione apostolica Pastor bonus sulla Curia Romana, e il canone 116 del Codice di Diritto Canonico, il Pontificio Consiglio per i Laici decreta:

1°. Il riconoscimento dell’ Organismo Internazionale di Servizio del Sistema delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione, come struttura che si prefigge di valorizzare, sviluppare e diffondere il Sistema delle cellule parrocchiali di evangelizzazione, avendopersonalità giuridica privata, secondo il canone 116, § 2 del Codice di Diritto Canonico.

2°. L’approvazione dello Statuto del suddetto Organismo, debitamente autenticato dal Dicastero e depositato nei suoi archivi, per un periodo ad experimentum di cinque anni.

Dato in Vaticano, il 2 aprile 2009, IV anniversario della dipartita del Servo di Dio il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II.

~ Josef Clemens Segretario Stanislaw Cardo Rylko Presidente