Il riconoscimento

Il riconoscimento del Sistema delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione

Mons. Josef Clemens, che ha presieduto la cerimonia, spiega così il senso di questo atto per la Chiesa:

«Per me, il riconoscimento pontificio è come una fermata. Mi fermo, e la Chiesa per così dire accoglie il carisma, o la via e il metodo, il modo di evangelizzare. E’ un momento di riflessione e per me anche di accettazione. Cioè la Chiesa accetta questo come una strada buona, giusta, percorribile e dà anche un nuovo slancio a un movimento o a una iniziativa per intensificare questa strada intrapresa».

Il 29 maggio 2009, il Sistema delle Cellule parrocchiali di evangelizzazione (CPE), introdotto in Europa nel 1985 dal parroco di Sant’Eustorgio a Milano, don Pigi Perini, ha ricevuto a Roma il riconoscimento da parte del Pontificio Consiglio per i laici.

I laici che compongono queste Cellule si riuniscono settimanalmente e invitano i loro conoscenti a partecipare a questi incontri durante i quali ricevono una formazione dal parroco, attraverso un supporto audio. Un metodo di evangelizzazione che, secondo don Pigi, presidente dell’Organismo internazionale di servizio delle Cellule parrocchiali, d’ora in poi sarà proposto in maniera più universale dalla Chiesa.

Don PiGi Perini: “Quest’approvazione da parte del Pontificio Consiglio per i Laici fa capire che la cosa non è mia, è della Chiesa, e che la Chiesa la fa sua e la propone, e questo spiana tante strade, anche di Vescovi, anche di parroci, e c’è da sperare che questo possa portare questi frutti”.

Secondo padre Arnaud Adrien, responsabile francofono del Sistema delle cellule, il riconoscimento ufficiale ottenuto è un invito a mostrare il dinamismo di questa proposta.

Padre Adrien: “Questo riconoscimento da parte del Pontificio Consiglio ci invia a tutte le nazioni. Perciò dobbiamo svolgere un grande lavoro di comunicazione e invitare altri a conoscere questo metodo d’evangelizzazione che rinnova in profondità le parrocchie”.