Diventare un “NOI” autentico

Perché due individui diventino un “noi” autentico è necessario lasciare che l’altro/a sia se stesso, non farlo simile a sè, non colonizzarlo, non assimilarlo: amarlo come Gesù ci ha amato.

Scrive E. Fromm: «Amare è servire. Quando mi pongo di fronte a una persona posso considerarla da due punti di vista. Posso tener conto della sua realtà, di ciò che è. Ma posso anche fare attenzione prevalentemente a ciò che può diventare. In ogni persona, per quanto mediocre possa essere, esiste un io profondo che chiede urgentemente di essere realizzato. Amare una persona significa mettersi al servizio di questo “io” per aiutarlo a realizzarsi. Amare vuol dire chiamare l’altro all’esistenza, farlo vivere, farlo essere di più”.