Il carisma francescano: avventuroso e realistico

Francesco percepì che la Trinità lo chiamava e inviava, assieme ai suoi fratelli, ad adempiere un mandato specifico: prendersi cura dell’umanità intera e soprattutto di quella più povera, umile e sofferente; rispettare ogni creatura; responsabilizzare ciascuno nei confronti del Vangelo, del Regno e dei fratelli; far conoscere l’amore inesauribile e infinito del Padre verso tutti gli uomini.

Questi sono evangelizzatori che, spinti da fede, speranza e carità, vanno per il mondo, guidati dallo Spirito, a vivere il Vangelo del Figlio a gloria del Padre.

Poiché questo impegno esige disponibilità totale e spogliazione completa, Francesco capì che Dio gli affidava un nuovo progetto di vita, per consentire ai chiamati di vivere e annunziare il Vangelo, in totalità e pienezza, senza compromessi.

Esso consiste nel rivivere, con autenticità, la forma di vita degli Apostoli, per rispondere liberamente e prontamente a qualsiasi necessità della Chiesa e dell’umanità.

La povertà francescana consentiva loro di muoversi agilmente, spogli di tutto, per dedicarsi, con totale libertà e disponibilità, ad annunciare l’evangelo, servendo i fratelli.

Tra questi, Antonio da Padova è riconosciuto come l’evangelizzatore che seppe arricchire il nuovo carisma francescano con le sollecitazioni e domande nuove, che provenivano da ogni parte di una società europea in grande fermento.

La sua evangelizzazione aveva per la sua società, tutt’altro che pacifica e tranquilla, le risposte e i valori evangelici di cui aveva bisogno. Perciò poteva risolvere e far superare le più laceranti situazioni religiose, culturali, politiche, economiche e sociali del tempo. È esattamente ciò che occorre al nostro tempo e alla nostra generazione.

Ciò significa che, anche oggi, questo progetto di vita è aperto a tutti: religiosi, sacerdoti, laici, famiglie e singoli. Il carisma francescano, avventuroso e realistico, collaudato da otto secoli, è estremamente attuale e offre l’opportunità d’impegnarsi nei compiti più urgenti e significativi per la nuova evangelizzazione del terzo millennio.

Secondo Evangelii Nuntiandi di papa Paolo VI, Gesù rivolse il suo annuncio ai poveri perché, essendo meglio disposti (EN, 6), costituiscono il segno della sua messianità(EN, 12), accettano di essere evangelizzati, si riuniscono nella comunità che crede in lui, diventano testimoni evangelizzatori. Quindi, la Chiesa è la comunità dei poveri e di coloro che si fanno tali, riuniti nel suo nome (EN, 15). Evangelizzare è la grazia, vocazione e identità più profonda della Chiesa (EN, 14).

G.Gismondi