La difficoltà ad accettare un regalo: il corso Vita Nuova

Anna ci racconta le sue esitazioni prima di buttarsi e provare una nuova esperienza.

Il Seminario di Vita Nuova

Testimoniare a parole questa esperienza unicamente da vivere è un’impresa non da poco e, contemporaneamente, un onore.  Proverò a raccontarlo a partire dalle  mie reazioni istintive, per poi razionalizzarle e, infine, dar senso, per quello che posso, a quel fiume in piena di emozioni che mi hanno travolta e, al tempo stesso, portata in salvo. La natura, si sa, in questi casi, può essere una valida alleata.

Approccio: Cime tempestose

“Questo fine settimana mettono pioggia”, ho sentito dire alla fermata del bus. I pensieri correvano, tra la stanchezza per la giornata di lavoro appena finita e l’entusiasmo per gli impegni allettanti del weekend, per poi fermarsi a quella proposta di

andare al “Seminario di Vita Nuova” a Giazza. “ Io non ho bisogno di prediche oltre a quelle della messa domenicale, che non perdo mai e a cui cerco di partecipare con interesse e devozione”, dicevo tra me e me. “Io sono una  ragazza cristiana, che ha ricevuto i Sacramenti e che la sera, prima di chiudere gli occhi, rivolge una preghiera al Signore”, continuai. “Infine  credo di non avere alcun bisogno di un Seminario, né tanto meno, di una “Vita Nuova”, visto che quella che ho mi piace. Se poi ci si aggiunge l’ambientazione da cime tempestose, direi che è destino che stia a casa”, conclusi.

Rielaborazione: Pendii che s’incontrano

L’invito, da me prontamente rifiutato, proveniva da una coppia di giovani sposi da poco divenuti genitori. Persone solari, piene di vita, per niente preoccupati di affrontare un weekend in compagnia di sconosciuti e, per giunta, alle pendici dei monti che promettono vento a acqua. Il mio ragazzo, amico della coppia, quel giorno mi ha inaspettatamente detto “ Io sono attirato da questa proposta, anche se non so di cosa si tratti in particolare. Mi affascina l’idea di trascorrere pochi giorni in montagna, di scoprire cosa significhi Vita Nuova e di incontrare volti nuovi. Sarebbe bello andarci insieme, io e te.”

Conclusione: Cielo e Terra si abbracciano

Nella vita ogni tanto è bene buttarsi, provare nuove esperienze, per camminare su questa Terra. Volti noti, ma mai osservati da vicino, visi nuovi e sorridenti di giovani e meno giovani, mi hanno accolta una volta arrivata a destinazione. “ Di cosa si tratta in questo Seminario?” domandavo in continuazione, sperando in una risposta chiarificatrice.  “Questo Seminario è un regalo” era tutto ciò che riuscivo a ricevere come risposta. Un dono. Un dono grande che non si può spiegare a parole.

Il Cielo, generoso e audace con le sue tinte pastello (nonostante le previsioni), si è chinato su quei pendii che s’incontrano, per abbracciare la Terra. E’ un’immagine immensa, che riempie i polmoni d’aria e ti fa battere il cuore dall’emozione.

Dopo quel weekend la mia vita è cambiata. I problemi quotidiani, le paure, la sofferenza, ci sono sempre, ma…

I semi che ho messo nella terra iniziano a germogliare. Ho cominciato a sentire fame e sete di Dio e ad allontanarmi da una fede sterile. Ho imparato a piccoli passi, come quando un bambino inizia a camminare, a prendermi cura della mia anima, a nutrirla, ad amarla. Ho imparato lasciare che quel seme venga scaldato e illuminato dai raggi del sole perché, senza il Cielo, la Terra non ha Vita.

Buon cammino a tutti!

Anna