L’evangelizzazione e lo Spirito Santo

L’evangelizzazione non sarà mai possibile senza l’azione dello Spirito Santo. Gesù stesso, primo evangelizzatore, non ha fatto nulla senza prima ricevere lo Spirito Santo e da lui essere accompagnato: Al momento del battesimo ricevette lo Spirito (Mt 3,17) che lo condusse nel deserto (Mt 4,1) e con la cui potenza iniziò la sua missione a Nazaret (Lc 4,14) applicando a se stesso il brano di Isaia: “Lo Spirito del Signore è su di me” (Lc 4,18). Ai suoi discepoli al momento di inviarli disse: “Ricevete lo Spirito Santo” (Gv 20,22). Come dimenticare, poi, che solo dopo la discesa dello Spirito Santo, nel giorno di Pentecoste, gli Apostoli iniziano ad evangelizzare, a battezzare e, di fatto, nasce la Chiesa. Lo Spirito è l’anima di questa Chiesa.

 Le tecniche dell’evangelizzazione più raffinate e la preparazione dell’evangelizzatore più accurata sono nulla senza l’azione dello Spirito Santo.

 Lo Spirito santo è l’agente principale dell’evangelizzazione.

 Il mondo che nonostante innumerevoli segni di rifiuto di Dio, paradossalmente lo cerca, reclama evangelizzatori che, trasmetta loro quel poco di Gesù Cristo che hanno incontrato nella loro vita. Il mondo si aspetta da noi spirito di preghiera, semplicità di vita, carità verso tutti, umiltà e distacco da noi stessi. In quanto evangelizzatori noi dobbiamo essere uniti tra noi, pena la credibilità della nostra testimonianza.

(Tratto da Evangelii Nuntiandi N.75-77)