Mi abbandono nelle tue mani

Nel matrimonio affidiamo la nostra vita nelle mani del partner. Ma quanta fiducia ripongo effettivamente nella persona che ho sposato o che sposerò? Dio può avere una parte importante in questo scambio di lealtà profonda. La preghiera reciproca dei coniugi l’uno sull’altra induce a mettersi in una posizione di fiducia e di ascolto, porta ad abbandonarsi nelle mani dell’altro, ad abbandonare le difese.

Nel dialogo della coppia con il “Padre” che ci ha fatto conoscere Gesù scopriamo uno spazio nuovo che non è più il mio “IO” solo con tutte le sue paure e timori. Se io prego su te non mi chiudo nelle mie esigenze, ma riesco ad ascoltare il tuo cuore in me con le tue speranze, e tum accettando la mia preghiera, ti metti completamente nelle mie mani, ti fidi.
Dio è l’unico che riesce ad accogliere le nostre diversità fondendole assieme senza confondere l’unicità di ciascuno.

In questo modo riconosciamo che siamo dalla stessa parte e non contrapposti e che la felicità dell’altro è la base della mia felicità.